Una piscina fuori terra è per molte persone il primo passo verso la creazione della propria zona relax in giardino. I modelli del marchio Bestway godono di un'enorme popolarità grazie al montaggio facile, al prezzo accessibile e alla costruzione solida. Tuttavia, la piscina stessa posizionata sull'erba è solo l'inizio delle possibilità. Un rivestimento adeguato può trasformare completamente il suo carattere: da attrazione stagionale si trasforma in uno spazio elegante e funzionale che ricorda una SPA privata. In questo articolo troverai una guida completa: dai motivi per cui vale la pena realizzare un rivestimento, alla scelta dei materiali, fino alle questioni tecniche e a un piano d'azione pratico passo dopo passo.

Il legno è il materiale più scelto. È piacevole al tatto, estetico e si integra bene con il giardino.
Le migliori specie:
Vantaggi:
Svantaggio? Il legno richiede sempre una manutenzione regolare.
Il WPC (Wood Plastic Composite) è una combinazione di farina di legno e plastica. Sembra legno, ma è molto più resistente all'umidità.
Vantaggi:
Questa è la soluzione per chi apprezza l'estetica del legno ma non vuole dedicare tempo alla manutenzione annuale.
I pallet sono una soluzione economica e popolare nei progetti fai-da-te. Se adeguatamente protetti e levigati, possono creare una struttura solida.
Regole chiave:
Questa è un'opzione per persone con abilità di falegnameria di base.
Sul mercato sono disponibili coperture pronte e sistemi di rivestimento modulari. Il technorattan è leggero, resistente all'umidità e ha un aspetto moderno.
Vantaggi:
Questa è una buona soluzione se tieni al tempo e all'estetica senza grandi lavori di costruzione.
Quando si pianifica il rivestimento di una piscina fuori terra, è fondamentale garantire il libero accesso a tutti i componenti tecnici. Uno degli errori più comuni è la copertura totale del sistema di filtrazione, il che in pratica comporta seri problemi in caso di qualsiasi guasto, anche minimo. Il rivestimento non deve impedire l'accesso alla pompa di filtrazione, alle valvole, ai tubi o ai collegamenti elettrici, poiché sono proprio questi elementi a richiedere controlli regolari, pulizia e manutenzione. Anche se l'impianto funziona perfettamente, bisogna considerare la necessità di lavare il filtro, sostituire una guarnizione o controllare la tenuta dei collegamenti.
La soluzione migliore è progettare la struttura in modo che includa sportelli di ispezione, pannelli rimovibili o speciali botole di servizio. Grazie a ciò, in caso di necessità, è possibile accedere rapidamente ai dispositivi senza dover smontare l'intera pedana o il rivestimento. La mancanza di tale accesso significa che ogni guasto richiederà un intervento sulla struttura, generando costi aggiuntivi, perdita di tempo e il rischio di danneggiare gli elementi di finitura. Un accesso tecnico ben studiato non è un dettaglio, ma il fondamento di un rivestimento per piscina funzionale e duraturo.
Durante la progettazione del rivestimento di una piscina fuori terra, è estremamente importante tenere conto del movimento naturale della struttura sotto la pressione dell'acqua. Una piscina piena esercita una pressione molto elevata sulle pareti e sul telaio, che sotto carico si espandono e si spostano leggermente. Questo fenomeno è del tutto normale ed è stato previsto dal produttore, tuttavia può diventare un problema se il rivestimento viene realizzato troppo stretto e aderisce rigidamente alle pareti della piscina. L'assenza di un giunto di dilatazione può portare a tensioni, deformazioni della struttura, danni al liner e, in casi estremi, persino alla sua rottura. Pertanto, tra la piscina e gli elementi del rivestimento deve essere lasciato uno spazio adeguato, che consenta alla struttura di muoversi liberamente senza rischio di danni.
Altrettanto importante è il corretto drenaggio dell'umidità da sotto la pedana. Intorno alla piscina e sotto la sua struttura compare sempre dell'acqua, sia per gli schizzi durante il bagno, che per le precipitazioni piovose o la naturale condensazione del vapore acqueo. Se l'umidità non ha la possibilità di evaporare o defluire liberamente, può causare l'inumidimento dei travetti, lo sviluppo di muffe e il graduale marciume degli elementi in legno. Per evitare ciò, la struttura deve essere separata dal suolo, avere un'adeguata ventilazione e consentire il deflusso naturale dell'acqua. Una buona pratica è l'uso di distanziatori, uno strato drenante o geotessile, che limitino il contatto diretto del legno con il terreno umido. Un'adeguata circolazione dell'aria e il controllo dell'umidità sono condizioni essenziali per la durata dell'intero rivestimento.

Interrare una piscina a telaio direttamente nel terreno è una soluzione che a prima vista sembra esteticamente attraente, ma in pratica comporta seri rischi strutturali. Le piscine di questo tipo non sono progettate per lavorare sotto la pressione del terreno, ma per essere posizionate liberamente su una superficie stabile e livellata. Nel momento in cui le pareti vengono ricoperte di terra, si crea una pressione laterale che né la struttura del telaio né il rivestimento in liner sono in grado di sopportare in sicurezza. Il terreno, specialmente se umido e compatto, esercita una pressione costante e irregolare che può portare a deformazioni dell'intera vasca.
Di conseguenza, possono verificarsi deformazioni delle pareti, stiramenti o danni al liner e persino la rottura degli elementi strutturali. Inoltre, tale intervento solitamente comporta la perdita della garanzia del produttore. Sebbene la visione di una piscina "incassata" nel terreno sia allettante, senza adeguati muri di contenimento e una struttura portante professionale, rappresenta un grave errore che può concludersi con un guasto costoso.
Per creare una vera zona SPA, vale la pena considerare:
Accessori ben scelti aumentano il comfort e la sicurezza d'uso.
Con cosa rivestire una piscina a telaio?
Una piscina a telaio può essere rivestita al meglio con legno, composito WPC, polyrattan o pannelli modulari; per una variante a basso budget, sono ideali i pallet rifiniti con cura, in modo da combinare estetica, funzionalità e sicurezza descritte nell'articolo.
Il polistirolo sotto la piscina serve a qualcosa?
Sì, il polistirolo sotto la piscina funge da isolamento termico e stabilizzatore del terreno, riducendo il rischio di danni al liner e proteggendo l'acqua da un eccessivo raffreddamento, il che favorisce la durata e il comfort d'uso della piscina.
Cosa mettere di economico sotto la piscina?
La soluzione più economica sotto la piscina è il livellamento stabile del terreno e l'uso di un tappeto base o di un geotessile spesso sotto il liner, che lo protegge da danni e impurità senza costi elevati.